Qualche giorno fa abbiano tenuto a Sassari il nostro evento Sardegna 100% Rinnovabile con interventi di vari professori che pubblicheremo di volta in volta
Di seguito un estratto di quanto ha detto Leonardo Becchetti , ordinario di economia Politica presso l’Università Tor Vergata. Abbiamo sintetizzato il suo intervento eccolo di seguito suddiviso in piccoli capitoli.
Creare valore sostenibile
Abbiamo bisogno di circolarità, di creare valore in maniera socialmente e ambientalmente sostenibile e dobbiamo anche trasformare il rifiuto in materia seconda. La cosa bella è che lo possiamo fare ed io sono molto ottimista da un certo punto di vista, meno da un altro, perché non so di quanta intensità di sforzi abbiamo bisogno per evitare l’aumento della temperatura.
Le emissioni e la produzione di energia
I tre quarti del problema dell’emissione di CO2 dipendono da come produciamo l’energia, ecco perché insistiamo tanto sulle rinnovabili. A parità di energia generata, la produzione di CO2 del solare, dell’eolico e del nucleare è enormemente più bassa del carbone, partiamo di 200 volte più bassa, del petrolio e del gas naturale. Le fonti fossili sono inefficienti dal punto di vista tecnologico, nel senso che gran parte dell’energia che producono non muove le macchine.
Affidarsi al gas in questo momento è una follia economica. Da dove vengono le disgrazie del nostro Paese? Da due grandi crisi inflattive quella degli anni 70 per via dell’aumento del prezzo del petrolio e adesso il gas. Le grandi crisi italiane sono legate all’energia da cui noi siamo dipendenti, perché l’Italia è il Paese con la più alta dipendenza energetica rispetto a tutti i Paesi europei. Noi dipendiamo da fonti di energia e, ovviamente, non controlliamo i prezzi della materia prima. Perché durante la breve guerra in Iran, ad esempio abbiamo rischiato la chiusura dello stretto di Hormuz. Con la chiusura dello stretto di Hormuz i prezzi sarebbero esplosi di nuovo.
Ma perché dobbiamo dipendere adesso che non è più necessario da fonti di energia di cui non controlliamo il prezzo? E’ una follia, andiamo a comprare il gas liquido dagli Stati Uniti che costa ancora più del gas non liquido, perché bisogna prima renderlo liquido e poi rigassificarlo, un procedimento costoso mentre invece dopo l’investimento fisso iniziale, il prezzo del sole e del vento non è quotato, non c’è proprio il prezzo, quindi i costi variabili sono nulli. Cos’è che mi rende ottimista? Il fatto che i prezzi della produzione di energia da fotovoltaico e i prezzi delle batterie sono in picchiata continua.
Gli altri no e noi si
la tipica cosa che la gente dice è che la Cina e India emettono più di noi. Perché noi europei dobbiamo sforzarci e il resto del mondo no? Il fatto è che non ci stiamo sforzando solo noi. il mese scorso la Cina ha fatto 90 Gigawatt. 90 Gigawatt è più di quello che l’Europa ha fatto in un anno. Quindi stanno correndo tutti, il Pakistan ha fatto 22 Gigawatt ad esempio.
I danni
Noi siamo il quinto paese del mondo per danni da clima, danni a persone e a cose. Siamo un paese dove gli agricoltori non sanno più dove mettere la testa, è stato detto, stanno impazzendo, perché i primi a pagare l’emergenza climatica sono gli agricoltori, che vivono il clima. Siamo un paese dove, parlo di Roma, negli ultimi dieci anni abbiamo aggiunto un mese di afa, oggi a Roma sono partito con 29 gradi alle 7 e mezza, la macchina ha segnalato 29 gradi alle 7 e mezza, ho parlato con mia moglie, 37 gradi, noi abbiamo 20 giorni più di AFA all’anno, e non sappiamo dopo.
Gli accumuli
L’anno scorso in California ci sono stati 3 giorni su 5 con 100% rinnovabili offerte La questione fondamentale è legata alle tecnologie di accumulo perché sole e vento non producono sempre, quindi abbiamo bisogno di accumuli, cioè qualcosa che trattenga l’energia e ce la dia nel momento in cui non c’è il sole. Cosa succede quando tutta la domanda di energia è soddisfatta dalle rinnovabili? Succede una cosa molto importante, il prezzo delle rinnovabili va a zero perché abbiamo detto che i costi marginali delle rinnovabili sono sempre il prezzo amministrato perché deve essere un prezzo che fa la media di costi fissi, costi variabili che remunera i produttori, quindi non esiste il prezzo, però diciamo che ci sono dei momenti in cui il prezzo crolla. Perché crolla? Proprio perché non entra il gas, perché il prezzo sale quando ci mettete dentro in gas. E cioè se c’è bisogno anche di un po’ di gas per soddisfare la domanda di energia, il prezzo è legato al ruolo del gas.
Il ruolo dei Social
I Social non ti spingono a ragionare e trovare la sintesi, ti spingono a parteggiare, a prendere una posizione e ad attaccare chi la pensa diversamente. Tutto questo aumenta la rabbia, la paura delle persone e fa crescere il populismo.
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